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L’importanza della sicurezza e dei test nella scelta di un prodotto per bambini

La sicurezza dei propri figli è un elemento imprescindibile, di cui nessun genitore può fare a meno.

Nonostante la regolamentazione del mercato, esistono alcuni prodotti che potrebbero essere dannosi per i più piccoli. Per tale ragione, è di fondamentale importanza informarsi accuratamente circa i test eseguiti sugli articoli per bambini, come per l’abbigliamento per neonato, prima di procedere all’acquisto. La valutazione dei risultati dei test sulla sicurezza forniscono raccomandazioni e indicazioni utili per un impiego corretto e attento di determinati prodotti.

Test sui tessili

Le prove eseguite per il settore tessile contribuiscono a ridurre i rischi per la salute dei più piccoli.
In primo luogo, vengono identificate le fibre contenute nei prodotti tessili. Sulla base delle norme europee armonizzate, l’Italia richiede la necessaria presenza di etichette di composizione. Queste devono indicare la percentuale delle fibre e la tipologia. Altro aspetto fondamentale per i capi di abbigliamento è quello concernente le prove chimiche. La tendenza al consumo sostenibile riguarda ormai anche il settore tessile. I vestiti per neonati vengono analizzati anche da un punto di vista ecologico, valutando il rischio chimico-ambientale dell’intera catena di fornitura. Ciò in aggiunta ai basilari test circa la presenza di sostanze cancerogene, allergizzanti o tossiche. Uno dei problemi maggiori è costituito dalla presenza di piccole parti, spesso rappresentante da elementi decorativi, che, ove non saldamente attaccate al capo, potrebbero staccarsi ed essere accidentalmente ingerite dai bambini. I capi di abbigliamento vengono testati anche per valutare il rischio di strangolamento, legato alla presenza di eventuali laccetti o corde sull’abbigliamento per neonato.

Test sui giocattoli

Il mercato dei giocattoli si rivela particolarmente insidioso. Per questa ragione, le direttive europee prevedono una serie di stringenti norme inerenti a due diverse fasce d’età:

  • giocattoli per neonati e bambini fino a 3 anni. Per tale categoria, sono sancite misura di sicurezza precise, considerata l’età maggiormente critica e, soprattutto, il connesso rischio di ingestione e chimico;
  • giocattoli destinati ai bambini dai 3 ai 14 anni, in relazione ai quali sono previste invece cautele minori;

I rischi connessi ai giocattoli sono principalmente tre: rischio chimico, rischio fisico-meccanico, rischio microbiologico.

La prima categoria di rischio concerne il tipo e la quantità delle sostanze chimiche con le quali i più piccoli vengono in contatto durante l’impiego del giocattolo. Alcuni componenti sono banditi, altri sono consentiti, purché adoperati nel rispetto di una serie di limitazioni. Gli articoli maggiormente segnalati sono quelli composti da plastica morbida (braccioli, giochi da bagno, ciambelle etc.), che possono presentare ftalati, dannosi per gli organi riproduttivi. Il boro è tra le sostanze più pericolose per la salute dei neonati e bambini. Questo prodotto è irritante per contatto con la pelle e gli occhi o per inalazione oppure se ingerita. Spesso, la gelatina colorata, conosciuta come slime contiene tale sostanza chimica.

Il rischio fisico-meccanico è connesso all’ingestione di piccole parti o di soffocamento. Dai giocattoli, così come dai vestiti, è possibile che si stacchino piccole parti, che poi vengono accidentalmente ingerite. Per questo motivo, la legge vieta che le componenti abbiano dimensioni tali da poter essere ingoiati o inalati. Per la medesima ragione, deve essere segnalata la presenza di buste e fogli in plastica e di giochi con palloncini rotti o non gonfiati oppure con ventose. Anche la presenza di corde, lacci ed elastici si rivela particolarmente pericolosa per neonati e bambini, che rischiano di strangolarsi. La norma in materia prevede una specifica lunghezza massima, proprio per evitare il rischio tale pericolo. Il rispetto di questa misura riguarda i giocattoli da trascinare con un cordino, le giostrine da appendere alla culla e i laccetti per ciucci. I giocattoli contenenti magneti costituiscono un rischio emergente da non sottovalutare. Lo stesso dicasi per la batteria a bottone di determinati giochi, che non possono essere facilmente accessibili al bambino.

Il rischio microbiologico riguarda, invece, la sussistenza di liquidi o gel che possono essere ingeriti. La legge prevede delle stringenti norme in materia di contaminazione da batteri e muffa. Il gel o il liquido contaminato può causare malattie e infezioni, ove ingerito oppure qualora entri in contatto con le mucose o la pelle.

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