Lampade e luci di emergenza: cosa sono e come funzionano

Tutti gli impianti elettrici, sia quelli domestici sia quelli destinati ad uffici o altre strutture, sono dotate delle lampade di emergenza (dette anche luci di emergenza).

 

Si tratta di componenti fondamentali dell’intero apparato elettrico, la cui presenza deve essere prevista fin dalla fase di progettazione, al fine da assicurare il massimo grado di sicurezza a tutto coloro i quali abitano o utilizzano in maniera continuativa l’ambiente all’interno del quale le luci di emergenza vengono installate. Di seguito, vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e in quali circostanze si rendono necessarie.

Cosa sono le lampade di emergenza e come funzionano

Come si può intuire già dal nome, le lampade d’emergenza sono dispositivi di illuminazione, destinati prevalentemente ad ambienti interni (ma con la possibilità di essere collocati anche in punti strategici esterni) che si attivano in caso di black out o di una qualsiasi eventualità (guasti, forti cali di tensione e così via) che prevede la sospensione dell’alimentazione al circuito principale dell’impianto elettrico, quello al quale sono connessi tutti di dispositivi interni ed esterni. Le luci di emergenza vengono collocati in uno o più punti ben precisi, in modo tale da assicurare un buon grado di illuminazione ad almeno un ambiente; le lampade possono restare accese per un determinato lasso di tempo che, in genere, coincide con il il periodo durante il quale l’impianto elettrico principale è fuori uso. Può però capitare che questo arco di tempo si prolunghi oltre l’autonomia delle lampadine, che di solito va da una a tre ore.

Dal punto di vista tecnico, il funzionamento di questo genere di dispositivi di illuminazione è molto semplice; quando il circuito principale dell’impianto elettrico di riferimento si apre (rendendo così impossibile il passaggio della corrente elettrica), la lampada di emergenza si attiva, illuminandosi grazie alle proprie batterie (in base alla potenza di queste ultime viene determinata l’autonomia complessiva del dispositivo).

I diversi tipi di lampade di emergenza

Le lampade di emergenza sono ormai un prodotto largamente diffuso e facilmente reperibile sul mercato; l’offerta è ampia e tale da soddisfare praticamente ogni genere di esigenza. Dal punto di vista tecnico, negli ultimi anni sono imposte le lampade che utilizzano la tecnologia a LED (Diodi a emissione luminosa, ossia un dispositivo che sfrutta il fenomeno della elettroluminescenza), più durevoli e con una migliore economia di esercizio, sia per quanto riguarda la durata complessiva della lampada sia per il grado di assorbimento e dispendio energetico. I modelli più datati sfruttano lampade a filamento incandescente che si usura più facilmente e assorbe più energia.

Per quanto riguarda l’impatto ‘estetico’, invece, questo genere di dispositivo (quasi sempre di forma rettangolare, a lampada singola o multipla) può essere installato in due modi: incassato o a parete; nel primo caso, in fase di realizzazione dell’impianto elettrico e delle apposite opere di muratura è necessario predisporre un vano in grado di accogliere la lampada e le relative connessioni elettriche; per le installazioni a parete, invece, è sufficiente che sulla superficie vi sia modo di assicurare la base di sostegno della lampada (quest’ultima è la soluzione più diffusa, perché più economica e facilmente realizzabile).

Le lampade di emergenza possono essere acquistate sia presso i negozi fisici di elettronica e ferramenta sia online, tramite portali specializzati, come ad esempio Emmebistore, dotati di shop digitali dove è possibile scegliere tra la vasta gamma di prodotti presenti sul mercato grazie anche alle schede informative che riportano le specifiche tecniche di ogni dispositivo. Prima di acquistare una luce di emergenza, infatti, è bene capire quali siano le caratteristiche dell’impianto elettrico (in special modo il voltaggio) così da poter scegliere un prodotto compatibile che possa essere installato senza che subentrino malfunzionamenti o inconvenienti di sorta.

By | 2020-07-13T12:57:36+00:00 luglio 2020|Arredamento, DESIGN|