IUAHÍQUE, brand di ultra niche, fondato da Giulia Savarese, esordisce con sei fragranze: Saf Har, Ruhaid, Almoud, Latif Eté, Lemoud e Ibicus
UAHÍQUE. Un nome che racchiude in sé un universo di rispetto e amore per il genere umano: UNIAMO ANIME UNICHE. L’idea del brand nasce proprio da una riflessione sugli esseri umani, prima ancora che sul mondo della profumeria artistica. È la domanda che Giulia Savarese, founder del marchio, si è posta: “Quanto siamo ancora capaci di ascoltare noi stessi?”. Giulia è partita proprio da questa considerazione: l’uomo contemporaneo vive continuamente in relazione a ciò che lo circonda.
Aspettative, modelli, immagini, convenzioni, relazioni esterne e l’ormai immancabile ossessione per la performance finiscono per divenire così preponderanti e ingombranti da far perdere il contatto con la dimensione interiore che ciascuno possiede. Chi non sa ascoltarsi rischia di non saper parlare a se stesso.
Da queste premesse nasce l’idea che liberare l’anima, la propria parte interiore, permetterle di esprimersi e di realizzarsi possa generare una forma profonda di felicità individuale. Per far sì che ciò avvenga è però fondamentale tornare a dei quesiti, quelli giusti, in grado di liberare gli esseri umani dalle paure e dalle catene che impediscono loro di ascoltare la loro vera essenza. Agire in questo senso è un po’ come tornare a sfiorare le corde del proprio io, così da generare musica. Dunque agire là dove nessuno può vedere.
Per UAHÍQUE l’invisibile cambia prima del visibile
Il cambiamento autentico infatti parte da dentro. Quando cambiano le domande, cambia la percezione di se stessi. Poi, cambia il modo di vivere e relazionarsi e dunque il cambiamento si fa strada e diviene visibile. Se dunque l’invisibile precede il visibile, c’è un mezzo ideale per raccontarlo: il profumo. Che non possiede una forma visibile propria, ma modifica la percezione, crea una presenza, evoca immagini, lascia una traccia nella memoria e fa affiorare i ricordi. Per UAHÍQUE il profumo diventa quindi un linguaggio dell’invisibile.
Se impariamo ad ascoltarci, possiamo trovare il nostro linguaggio. E attraverso quel linguaggio possiamo esprimere ciò che siamo. Da questo assunto nasce: Mi riconoscerai. Ti riconoscerò. La vera riconoscibilità non è necessariamente visiva. È il risultato di un’identità che riesce a trovare il proprio linguaggio.
Quando una persona riesce a esprimere la propria essenza, può essere riconosciuta. E quando due identità riescono a riconoscersi, nasce l’incontro.
Da qui la sintesi del progetto: UNIAMO ANIME UNICHE. Non “unire”. Uniamo. UAHÍQUE. Una dichiarazione. UAHÍQUE non osserva semplicemente l’incontro tra anime: lo vuole creare.

Il significato del nome: suono+anima+unicità
Il nome UAHÍQUE nasce da una costruzione creativa nella quale confluiscono più livelli di significato.
UA: richiama il suono primordiale e l’idea della nascita della comunicazione attraverso il suono.
HÍ: viene associato, nella ricerca creativa del brand, alla dimensione dell’anima.
QUE: richiama la parte finale di “unique” e il concetto dell’unicità. UAHÍQUE non è quindi una parola trovata, ma una parola costruita.
È la ricerca di un linguaggio capace di trasformare una dimensione interiore in una forma riconoscibile.
Il simbolo e l’ispirazione
Al suo interno infatti convivono un punto sospeso, una forma triangolare e un binario che procede fino a congiungersi. Il punto sospeso rappresenta l’equilibrio. La forma triangolare dà struttura. Il binario rappresenta due percorsi che procedono e poi si incontrano. È una metafora visiva dell’incontro. Due percorsi possono rimanere distinti e, allo stesso tempo, trovare un punto di connessione. Il simbolo è diventato il sigillo di UAHÍQUE, entrando anche fisicamente nell’esperienza della confezione.
La riflessione sull’anima porta alla materia. Una delle fonti di ispirazione del progetto infatti è stata la lettura del trattato aristotelico “De Anima” (ΠΕΡὶ ΨΥΧῆΣ), dedicato alla riflessione sull’anima e sul rapporto fra anima e corpo. UAHÍQUE traduce questa riflessione in una propria grammatica creativa: l’invisibile può trovare una forma nella materia. L’anima diventa colore. Il colore diventa materia. La materia diventa oggetto. L’oggetto custodisce il profumo.
UAHÍQUE e i tre universi cromatici e materici
ROSSO — ORO Il rosso è associato a: sangue, fuoco, amore, vita, forza. La vita nella sua massima espressione. La materia corrispondente è l’oro. Fragranze: ALMOUD e LATIF ETÉ
BLU — ARGENTO Il blu è associato a: saggezza, aria, acqua. Una dimensione più profonda, fluida e riflessiva. La materia corrispondente è l’argento. Fragranze: IBICUS e LEMOUD
GIALLO OCRA — RUTENIO Il giallo ocra è associato a: sabbia, terra, trasformazione. La materia corrispondente è il rutenio. Fragranze: SAF HAR e RUHAID
Le sei fragranze
Saf Har : incontro della luce e del buio
SaF Har rappresenta la massima espressione olfattiva degli innumerevoli viaggi compiuti dall’uomo alla scoperta delle meraviglie del mondo. Saf è un rimando al termine safari, mentre Har evoca il deserto, l’avventura, il cammino.
Una fragranza senza tempo, che omaggia l’incontro della luce e del buio, con pepe e zafferano che si fondono per ridefinire la loro essenza. Al pari del suono dei tamburi tribali, le note del jus risuonano all’unisono, evocando i misteri della natura selvaggia che emerge con fierezza dal deserto.
Ruhaid: omaggio al guerriero dello spirito
Nato dalla fusione tra Ru — la saggezza dei filosofi e la pura presenza dell’essere — e Wahid, l’Unico, Ruhaid è un omaggio al guerriero dello spirito, all’essere unico capace di dominare il proprio ardimento, seguendo il proprio cuore e agendo con profonda consapevolezza e coraggio. Il guerriero immaginato da UAHÍQUE entra trionfante in una città fortificata dotata di giardini pensili di incomparabile bellezza.
Limone, basilico, foglia di tabacco, geranio e timo aprono le porte e accolgono l’eroe. Il cuore pulsante di incenso, labdano, cuoio, akigalawood e patchouli rappresenta il fermento della folla acclamante e festosa. Il riverbero dei festeggiamenti è reso olfattivamente da un fondo rassicurante dove legno di cedro, legno di sandalo, benzoino, ambra, vetiver e ambra grigia si fondono e si stagliano nel silenzio della notte, al pari di un’armatura che riflette le fiamme di un focolare.
Almoud : l’anima che incontra il divino
Bruciando materie prime naturali, per fumum, attraverso il fumo, i sacerdoti ritenevano di entrare in contatto con le divinità. L’ispirazione per questa creazione profumata è una pratica ancestrale antica come la notte dei tempi, un gesto umano carico di potenza primordiale e di spiritualità.
Almond e oud, mandorla e oud, un incontro che sprigiona ammalianti note frutto di una candida mandorla che prima si riveste di una spirale smoky e subito dopo abbraccia la potenza, la profondità e il mistero della nota dell’oud.
Il nome del jus racchiude però in sé anche il concetto di alma… anima. Almoud è un viaggio olfattivo che rende omaggio a uno degli innumerevoli tentativi di connessione con il divino per mezzo di un blend poderoso che si disvela lentamente, sorprendendo e ammaliando.
Latif Eté: dolce fermezza che conquista
UAHÍQUE ha immaginato il profumo di un’anima vellutata e lo ha racchiuso in Latif Eté. La composizione si apre con note di limone e fiori bianchi che aprono le porte a un tripudio di iris, rosa, violetta, mughetto, peonia, ibisco e resine. Queste ultime sono state fuse con la vaniglia per rivelare sulla pelle un universo caldo e ammaliante.
Latif in arabo significa gentile, delicato. Il jus è caratterizzato da una dolce fermezza che conquista senza mezzi termini. Una fragranza che, una volta indossata, si fa veste di rara fattura, sfavillante e preziosa, evocando regalità e magnificenza.
Lemoud: unione fra Oriente e Occidente
Lemoud è un matrimonio tra limone e oud, frutto e resina, ma anche un omaggio all’incontro tra mondi, che ci ricorda l’esistenza di realtà che hanno radici e origini ben più lontane di quanto appaia a prima vista. Il limone è uno dei più fulgidi simboli della mediterraneità, ma anche dell’adattamento, dell’accoglienza, della commistione e dell’incrocio fra Paesi e culture. Lemoud simboleggia il ponte che unisce l’Oriente e l’Occidente, dove i ricordi associati alle note dei protagonisti di questo blend si fanno emozione, racconto e vessillo della multiculturalità.
La briosità degli agrumi, ingentilita dalla dolcezza del lampone, sposa agarwood e akigalawood. Il blend si fa dunque robusto senza perdere soavità, in un gioco di chiaroscuri seducenti e irresistibili. Sul finale, il soffio caldo e inebriante di ambra grigia e muschio chiude la composizione sigillando la magia dell’incontro.
Ibicus: l’incontro tra uomo e natura
L’ibisco è il fiore simbolo della delicatezza, dell’accoglienza e dell’amore. Nelle isole Hawaii e in altre isole dell’Oceano Pacifico viene intrecciato in ghirlande e offerto ai visitatori in segno di benvenuto. Ibicus è la celebrazione dell’incontro tra uomo e natura, dove il fiore protagonista del blend è al centro di una danza floreale, vegetale e materica.
L’apertura con limone, foglia di tabacco, geranio, elemi e cardamomo conduce al cuore della fragranza dove pulsano armoniosamente ylang ylang, ibisco, iris, rosa damascena, incenso, labdano e cuoio. Quest’ultimo rappresenta olfattivamente il contatto tra uomo e cavallo: la sella, che al contempo separa e unisce, diviene il simbolo del rapporto tra essere umano, animale e materia.
Legno di cedro, legno di sandalo, vaniglia, benzoino, ambra, patchouli e muschio chiudono il cerchio, completando immaginificamente la corolla dell’ibisco firmato UAHÍQUE.
Stefania Lupi












