Eco-ideazione Quechua per nuovi capi d’abbigliamento

L’eco-ideazione Quechua pensata per i suoi nuovi prodotti è una vera innovazione nel settore dell’abbigliamento sportivo.

Si tratta di un vero e proprio processo di lavorazione e produzione. Con l’eco-ideazione Quechua si impegna a diminuire notevolmente l’impatto sull’ambiente.

Utilizzando materie prime rispettose, l’azienda si prefigge l’obiettivo di produrre dal 2021 solo prodotti eco-ideati. E far diventare tutta la sua offerta eco-ideata dal 2026. Un passo avanti straordinario per un mondo più sano e pulito. L’eco-ideazione Quechua ha già portato alla produzione di più di 80 tra i prodotti del brand. E il futuro si prospetta sempre più green, all’insegna di un minore spreco di scarti e risorse. Con una maggiore consapevolezza e responsabilità da parte di tutti.

Adesso Quechua presenta il suo nuovo Pile MH120. L’attività di lavorazione e produzione che c’è dietro avrebbe potuto avere un enorme impatto a livello ecologico. Proprio per questo, infatti, questo capo d’abbigliamento è stato creato con il 100% di bottiglie di plastica. L’uso del poliestere riciclato per il pile ha permesso di non attingere ulteriori risorse dal petrolio. In questo caso gli scarti diventano risorse preziose e riutilizzabili. Inoltre questo tipo di lavorazione contribuisce a riciclare le bottiglie alla fine del loro ciclo di vita (PE, PP, PA). La traspirabilità dei classici pile Quechua è mantenuta e migliorata. E’ disponibile in moltissimi colori. Per donna in viola, bianco, nero, blu chiaro, azzurro, grigio e rosso corallo. Da uomo esiste nelle varianti grigio chiaro e scuro, bordeaux vinaccia, blu scuro e verde foresta.

 

Le fasi di lavorazione sono principalmente tre: trasformazione della materia prima, filatura e tessitura.

Si inizia dalla raccolta del materiale e per questo il paese di produzione deve essere attrezzato per l’intero processo che porterà alla lavorazione. Prevalentemente vengono adoperate le bottiglie di plastica trasparente, invece che quelle colorate. Questo perché servirebbe un filtro speciale e apposito per separare i pigmenti colorati e i fili verdastri in uscita che non facilitano la tintura. Successivamente le bottiglie selezionate vengono triturate e lavate.

Poi un trattamento chimico o meccanico riforma i granuli di polietilene tereftalato, cioè il poliestere che conosciamo. Questi vengono nuovamente filati per ricominciare da capo il loro ciclo di vita. Il risultato è un pile comodissimo, confortevole, morbido e leggero. Ideale da indossare nelle camminate, in montagna, ma anche per essere infilato comodamente nello zaino da trekking. Così da averlo sempre con sé per ogni evenienza e scampagnata.

I prodotti sintetici, quando vengono lavati, rilasciano delle micro-plastiche. I filtri delle lavatrici non sono adatti per queste scorie, così finiscono direttamente nello scarico. Questo passaggio è causa di gran parte dell’inquinamento degli Oceani. Per evitarlo basta seguire qualche semplice consiglio di lavaggio. Per esempio, per lavare capi d’abbigliamento sintetici, sarebbe l’ideale infilarli in una sacca di lavaggio che filtra le particelle micro-plastiche. Così che possano essere smaltite separatamente e nel modo più corretto.

L’equipe di Quechua lavora a questi nuovi prodotti eco-ideati dalla sua base ai piedi del Monte Bianco. Il loro Mountain Store comprende un negozio da 4000 mq e 400 collaboratori appassionati. L’intero immobile è stato certificato “Alta Qualità Ambientale” e “Molto Alta Performance Energetica”.

Eco-ideazione Quechua per i nuovi capi d’abbigliamento

By | 2020-11-25T18:42:25+00:00 novembre 2020|Abbigliamento, MODA|