Borse MODA

Brera, la preziosa limited edition di The Bridge ispirata al celebre fashion district milanese

Brera, la preziosa limited edition di The Bridge ispirata al celebre fashion district milanese

Brera, il quartiere milanese più alla moda, dove creatività e alta qualità si incontrano, attira tutti i fashion addicted con le sue boutique di famosi brand internazionali.

In occasione dell’apertura della sua prima boutique a  MILANO il 23 ottobre prossimo, il marchio toscano THE BRIDGE dedicherà la nuova capsule collection “Brera” proprio al fashion district milanese.

Tredici borse dallo stile rigoroso, ma molto femminile, realizzate con pellami pregiati quali coccodrillo, struzzo, cavallino,  ayers, nabuk, mixati con il  cuoio, materiale imprescindibile per il marchio, simbolo di grande eccellenza manifatturiera e lusso. La capsule sarà venduta solo in alcuni dei monomarca The Bridge mentre tre borse della collezione, Brera, Fiori Chiari e Fiori Scuri, realizzate interamente nei pellami esotici, saranno vendute esclusivamente nel flagship store milanese. I modelli sono ispirati a 5 modelli icona del marchio, già best seller negli anni ‘70 e ’80, e rivisitati con l’affascinante  contrasto di  cuoio e nuovi pellami luxury.

I colori sono classici, come il tabacco e il nero, in abbinamento al rosso chianti, al blu ottanio, con un tocco di giallo mostarda, che dà la giusta vivacità.

“Il mood della collezione Brera nasce da uno dei trend più attuali del momento ovvero progettare un prodotto classico e rigoroso, timeless, utilizzando materiali preziosi e lavorazioni artigianali accuratissime” dichiara Alessandro Fumagalli, l’architetto milanese arruolato per celebrare con le sue creazioni l’apertura milanese. Molti marchi oggi sono alla ricerca di una storia che possa dare valore e sostanza alle loro creazioni. Io non ho dovuto nemmeno cercarla in quanto l’archivio storico di The Bridge mi ha offerto tutto quello di cui avevo bisogno: un’anima, una storia fatta di modelli eleganti e essenziali, già innovativi negli anni ’70 e ‘80. Le borse che mi hanno più colpito e che ho rivisitato nei colori rosso e cuoio sono: una tote a mano con i fianchi aperti, una tracolla a soffietto e una piccola tracollina dall’originale forma a “boÎte”.

“La sfida per noi è stata quella di creare prodotti di alta artigianalità, usando pellami preziosi e ricercati con nuove performance di utilità”. dichiara Mattia Porciatti, il direttore produzione The Bridge e nipote di uno dei soci fondatori. Le donne oggi sono molto attente alla qualità dei loro accessori. Richiedono prodotti destinati a durare nel tempo e rispondere alle esigenze di una vita frenetica. Quindi funzionali e capienti contenitori di smartphone, tablet, kindle, libri…borse insomma che viaggiano con chi le usa”.

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Alessandro Fumagalli è laureato in architettura con una tesi sulla calzatura come “oggetto di design a metà tra architettura e moda”. Inizia a lavorare già da subito nel  settore degli accessori. Il suo curriculum cita esperienze importanti tra le quali Borbonese, a fianco dell’allora direttore creativo Alessandro dell’Acqua. Successivamente sceglie la collaborazione con Zara, per scoprire i meccanismi ingegneristici del fast-fashion, per poi passare a progettare il lancio dell’uomo di Furla. Seguono poi la direzione creativa del marchio Zagliani e il rilancio di Loris Azzaro a Parigi.

 

Per ulteriori informazioni:  The Bridge – 

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