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L’acido ialuronico e i suoi riscontri positivi in otorinolaringoiatria

L’acido ialuronico: un presidio importante per il trattamento delle affezioni otorinolaringoiatriche

L’acido ialuronico è una componente fondamentale dell’epitelio e riveste un ruolo importante nella clearance mucociliare delle vie aeree superiori, il meccanismo di difesa naturale grazie al quale le particelle contaminanti che introduciamo nell’organismo con la respirazione vengono intrappolate e filtrate dallo strato di muco che riveste l’epitelio stesso. Significativo, di conseguenza, è anche il contributo dell’acido ialuronico nei processi riparativi e di guarigione.

Sulla base di questi dati fisiopatologici, in anni recenti, è stata sperimentata la somministrazione di sodio ialuronato, un agente umettante che si ottiene dalla reazione di acido ialuronico e sodio, nel trattamento delle affezioni delle vie aeree superiori. In uno studio pubblicato nel 2013, il Professor Matteo Gelardi e colleghi della Sezione di Otorinolaringoiatria del Dipartimento di Neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari hanno sperimentato nebulizzazioni nasali di sodio ialuronato, in associazione con corticosteroidi intranasali e antistaminici sistemici, in pazienti affetti da riniti e rinosinusiti, sia nelle forme allergiche sia in quelle non-allergiche. I dati raccolti dopo un mese di trattamento hanno dimostrato che in questo tipo di pazienti la somministrazione di sodio ialuronato induce un miglioramento di numerosi parametri clinici ed endoscopici [1].

Riscontri positivi si sono avuti anche nei pazienti pediatrici. In uno studio pilota del 2013, il dottor Alberto Macchi e colleghi, della Clinica di Otorinolaringoiatria dell’Università dell’Insubria, hanno valutato l’efficacia di sodio ialuronato nebulizzato in 75 pazienti pediatrici con infezioni ricorrenti delle alte vie respiratorie. Somministrato in associazione a una soluzione salina, il sodio ialuronato ha dimostrato di poter indurre miglioramenti significativi in tutti i parametri clinici considerati rispetto al trattamento con la sola soluzione salina. Il miglioramento delle condizioni cliniche è stato confermato dal minor numero di giorni di assenza da scuola dei piccoli pazienti trattati [2].

Un altro campo di applicazione di estremo interesse dell’acido ialuronico è quello della chirurgia delle vie aeree. In uno studio prospettico del 2013, Manuele Casale del Dipartimento di Otorinolaringoiatria del Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma, ha valutato l’efficacia dell’acido ialuronico come adiuvante nel recupero post-operatorio in seguito a un intervento di riduzione del volume dei turbinati nasali inferiori, effettuato con tecnica a radiofrequenza. I risultati su 57 pazienti sono stati positivi in termini sia di respirazione nasale sia di riparazione della mucosa nasale sia infine di sensazione di disagio [3].

Risultati simili sono stati ottenuti in uno studio su 36 pazienti, sottoposti a trattamento della poliposi nasale con chirurgia endoscopica, che hanno ricevuto nebulizzazioni nasali di sodio ialuronato 9 mg due volte al giorno a partire dal secondo giorno dopo l’intervento. Dopo un mese, nei pazienti trattati si è riscontrato un miglioramento di numerosi parametri clinici, con una minor incidenza di rinorrea (“naso che cola”), di ostruzione nasale, e di essudato riscontrato con l’endoscopia [4].

I lavaggi con sodio ialuronato hanno dimostrato la loro efficacia anche nel recupero funzionale e nella prevenzione della comparsa di sintomi dopo l’intervento di chirurgia endoscopica per rimodellamento rinosinusale. In 46 pazienti di età maggiore di quattro anni che hanno subito questo tipo d’intervento, la somministrazione di 9 mg di sodio ialuronato nebulizzato per 15 giorni al mese per 3 mesi è stato non solo ben tollerato, ma ha portato anche a significativi miglioramenti della dispnea nasale, associati a una riduzione della comparsa di mucosa nasale all’endoscopia e della motilità ciliare rispetto alla soluzione salina in monosomministrazione [5].

LA PROPOSTA DI TRATTAMENTO IBSA

La proposta IBSA volta all’utilizzo di acido ialuronico per via aerosolica all’interno delle cavità nasali rappresenta un approccio innovativo, efficace e sicuro nell’ambito di patologie flogistiche di pertinenza otorinolaringoiatrica; nebulizzazioni periodiche con questa sostanza agevolano la rimozione degli allergeni e il ripristino della clearance mucociliare, meccanismo la cui riattivazione è fondamentale per la salute dell’apparato respiratorio in particolare nella fase post-operatoria degli interventi endonasali.

Yabro® e’ un dispositivo medico contenente una soluzione sterile isotonica di 0.3% di sale di acido ialuronico, da nebulizzare tramite un apparecchio per aerosolterapia..

Bibliografia

1. Gelardi M, Iannuzzi L, Tafuri S. Allergic and non-allergic rhinitis: relationship with nasal polyposis, asthma and family history. Acta Otorhinolaryngol Ital. 2014; 34(1):36-41

2. Macchi A, Castelnuovo P, Terranova P. Effects of sodium hyaluronate in children with recurrent upper respiratory tract infections: results of a randomised controlled study. Int J Immunopathol Pharmacol. 2013; 26(1):127-35

3. Casale M, Giacomo C, Valeria F, et al. The potential role of hyaluronic acid in postoperative radiofrequency surgery for chronic inferior turbinate hypertrophy. Am J Rhinol Allergy. 2013; (3):234-6

4. Gelardi M, Guglielmi AV, De Candia N, et al. Effect of sodium hyaluronate on mucociliary clearance after functional endoscopic sinus surgery.Eur Ann Allergy Clin Immunol. 2013; 45(3):103-8

5. Macchi A, Terranova P, Digilio E, Castelnuovo P. Hyaluronan plus saline nasal washes in the treatment of rhino-sinusal symptoms in patients undergoing functional endoscopic sinus surgery for rhino-sinusal remo

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